Anno 2011 – 2012 Generalmente, ogni anno porto a me e agli altri delle piccole considerazioni, forse una vecchia abitudine rendicontale di presentazione dello stato delle cose, questo per poter indirizzare le risorse nella presunta giusta direzione, per l’anno entrante. Quest’anno ti ho aggiunto alla lista dei miei amici e pertanto ti giunge questa mia.

AUGURI per il 2012 ne abbiamo bisogno.  Che ci sia crisi è inopinabile, che sia epocale è evidente,  quanto è profonda e grave, resta valutabile … e nel  2012 la fine del Mondo si avvicina:  si, no, ma quasi.

Il catastrofismo:
L'interpretazione del calendario Maya, del Codice di Dresda,  annuncia 20-40 anni caratterizzati da diluvi scatenati da una dea, e da alcune iscrizioni in pietre di alcune città del mesoamerica come Palenque, Tikal, ecc., è stata ipotizzata la fine del mondo per il 2012. Gli storici del periodo pre-colombiano interpretano queste iscrizioni come il passaggio ad una nuova era di consapevolezza,  grazie anche all'incontro con "divinità celesti" , ad esempio Quetzalcoatl  in lingua nahuatl " gemello prezioso” e in il nome azteco del dio serpente piumato;  i due, come stella del mattino e stella della sera, scomparivano per poi ricomparire dopo aver soggiornato nel mondo sotterraneo dei morti , e forse qualche cataclisma, caratterizzato da estese esondazioni dovute a cause non chiare,  potrebbero mandarli.
L'ipotesi più autorevole è quella di una tempesta solare di forte intensità, che potrebbe abbattersi come un impulso elettromagnetico sulla Terra, teoria divulgata nel 2011 dalla NASA.  Nel 1859 un evento simile provocò la paralisi del sistema del telegrafo negli Stati Uniti, e se si verificasse, al giorno d'oggi,  potrebbe danneggiare satelliti, sistemi di comunicazione e di distribuzione dell'energia, portare allo scoppio di molti condensatori elettrici e paralizzare buona parte delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per gli impianti nucleari non è ben chiaro l'effetto che un impulso elettromagnetico possa avere,  con possibile rischio di meltdown nucleare.  Forse catastrofismo acuto, ma latente, in una inconscia volontà umana del tanto peggio tanto meglio.

La Situazione economica:
La crisi sociale aggiunta alla crisi economica, non risolve il divario economico tra le classi,  popoli e genti,  anzi rafforza la differenza.  Il divario economico sta costruendo confini invalicabili,  molto più forti del muro di Berlino,  tra il basso e l’alto.  Una contingenza globale che investe anche gli attuali “dei”,  che sono circa il 10% dell’umanità e che detengono  la ricchezza globale del nostro pianeta;   inoltre, questi “Signori”, detiene il primato diretto e indiretto di consumo e inquinamento,  pare pari a circa l’ 80% del totale.
Crisi che in parte produce e trasporta una involuzione per alcuni gruppi umani,  fertilizzando una specie di implosione culturale che li trascina al minimo intellettuale,  su quesiti di scelta universali quali “tra l’uomo  e il denaro”,  trascinandoli nel contesto capitalista, e conducendo  la gente  guidata  dai media,  verso il denaro assoluto. Questo  provocando un infezione collettiva da consumismo sfrenato,  una specie di “buco nero” psicologico.  Tale motivazione fa’ retrocede gli individui nella scala umana, ripotandoli ad uno stato di tribalismo, anche se basato su presupposti motivazionali diversi dal concetto classico.  Questo concetto di tribù non implica per forza una unità territoriale, oggi significa soprattutto omogeneità economica  di consumo.  A livello politico, il concetto di tribù viene contrapposto a quello di Stato ed in passato si considerava le società tribali, come prive di un'autorità statale e di conseguenza di un sistema politico definito, chiaramente il consumismo non viene inteso come tale.  Tale dibattito è ancor oggi vivo, ma ai giorni nostri si tende rifiutare questa opposizione tra società organizzate in Stato e società "senza Stato" come viene indicata dal sistema politico, dato che il fenomeno, di trasporto involutivo, è stato prodotto per sostenere il cosiddetto capitalismo occidentale, che anche se non è uno Stato ne condiziona l’esercizio.
Non si capirebbe,  altrimenti,  la crisi, se non prodotta e voluta come manovra di qualche hot power ben identificato,  poiché prossimo al fallimento.

La comunicazione:
Altro ma conseguente elemento della crisi globale è l’uso strumentale da parte dei media dell’etnocentrismo,  nella sua accezione più moderna e comune, quale tendenza a giudicare le altre culture ed interpretarle in base ai criteri della propria,  proiettando su di esse il concetto di evoluzione, di progresso, di sviluppo e di benessere, basandosi su una visione critica unilaterale.  Questo, diventa anche manipolazione quando manca di  una comparazione  universale, indipendente,  comparata e priva di retorica, che porti questo approccio, a fondarsi principalmente sul confronto tra società moderne e società tradizionali. L’errore di fondo, non privo di tesi contrarie,  sta nell'utilizzo di parametri tipici del sistema socio-economico capitalista occidentale, tra cui gli indici del reddito pro-capite, della produzione, dell'alfabetizzazione, del tasso di natalità e di mortalità e altri elementi tipici all'hard power, quale misura storicamente predominante della potenza nazionale tramite indici quantitativi (popolazione, capacità militari reali, PIL nazionali,  e quale stima qualitativa del grado in cui i valori o la cultura percepiti da una nazione (o individuo) ispirano affinità sugli altri. Nell'etnocentrismo è implicita una sopravvalutazione della società cui si appartiene; vittime dell'etnocentrismo consolidato dai media,  sono stati anche studiosi. 
In certo senso, dunque, l'etnocentrismo attribuisce al progresso e allo sviluppo, legato a gruppi influenti locali, un valore irrinunciabile e necessario a cui nessuna società può sottrarsi, e il mutamento economico conseguente viene visto come un fenomeno inevitabile e spesso indolore.  Ma proprio a seguito di questa eccessiva fiducia ai propri modelli evolutivi,  sminuendo la validità di quelli altrui, sono state compiute, nella storia, azioni di intolleranza eticamente inaccettabili.  Questa parte influenza "l'altra faccia del potere" Il soft power , contrapposto e complementare all'hard power,  il quale dipende pesantemente dalla reputazione degli attori nella comunità internazionale, così come dal flusso di informazioni tra gli attori, la cultura popolare e i media che sono puntualmente indicati come fonti del soft power e divulgatori etnocentrici , come lo sono la diffusione di una lingua nazionale o un particolare insieme di strutture normative. 

Il Lavoro:
La crisi del lavoro essenzialmente non esiste,  quello che sta avvenendo è il tentativo del consolidarsi di poteri e nel voler proseguire e mantenere privilegi storici di classe, generalmente poteri ottenuti con la forza,  con l’imposizione, con la manipolazione, e che tentano di mantenere in essere il loro status. 
L’informatizzazione,  la rivoluzione digitale, la nano robotica, la robotica, l’automazione e disoccupazione vanno di pari passo? 
Non serve essere dei neoluddisti per constatare che la possibilità di far svolgere a delle macchine tutta una serie di funzioni semplici o complicate e ripetitive,  che da tempo portato alla scomparsa o alla forte riduzione del fabbisogno di manodopera umana in una serie di settori.  Oggi fabbriche, robot producono altri robot, in un circolo vizioso che fa’ sì che per chi è espulso dal mercato dal lavoro non riesca più a trovare un impiego, come avveniva in passato.  Nella fascia superiore si trovano invece le professioni ben pagate,  che richiedono abilità complesse come l’interpretazione di testi giuridici o il marketing.  Erik Brynjolfsson, direttore del Centro per il Digital Business alla Sloan School of Management del MIT e co-autore col collega Andrew Mc Afee dell’e-book Race Against the Machine: How the Digital Revolution is accelerating innovation, Driving Productivity, and Irreversibly Transforming Employment and the Economy, spiega in maniera chiara e concisa il perché di questa evoluzione:  «Le persone che cercano lavori in cui qualcuno gli spiega punto per punto quello che debbono fare, devono capire che questo tipo di impieghi è destinato a scomparire. Per un motivo molto semplice: se è possibile spiegare in maniera così dettagliata un compito, allora è anche possibile scrivere un software che faccia le stesse cose».
Questo include anche una grade parte della Politica, della Giustizia, del Diritto, della Amministrazione, inizialmente nella sua Procedura, nella sua ripetitività interpretativa,  successivamente in modo più formativo.  In alcuni casi, sono già più di 40 anni, che studi hanno realizzato e consolidato analisi e programmi  in questa direzione,  ottenendo risposte di variabilità espositiva che sempre vengono ricondotte ad un elemento di sintesi,  che possono pertanto produrre variabili tendenzialmente “infinite”, pertanto diventando anch’esse analizzabili e softwerizzabili.   Intuitivo e matematico è come con i continui progressi di quest’ultima evoluzione, diminuiscano anche le professioni che oggi possono dirsi “al riparo” dall’automazione.
L’aumento del grado di istruzione della popolazione è senz’altro una delle soluzioni per combattere la “disoccupazione tecnologica”, ma non basta, con gli sviluppi dell’intelligenza artificiale è possibile che in futuro  dietro la cattedra siederà una macchina senziente (n.b. mentre rileggo,  questo è già avvento in Corea del Sud). Qualche mese fa ha fatto notizia Watson, il super computer di IBM in grado di battere i campioni umani del gioco a quiz, ora l’idea è quella di un suo utilizzo in campo medico, come consulente per la diagnosi e il trattamento dei pazienti. 
Resta insuperato il fatto bellico, che, se una volta vedeva nel cannone più potente la soluzione delle guerre ora vede nei super computer , nella robotica e in altre situazioni evolute l’azione e la reazione.
Ci aspetta dunque un futuro in stile Matrix, in cui il rapporto uomo-macchina è ribaltato, con il primo totalmente rimpiazzato dalla seconda?  
Una soluzione efficace ma difficile da realizzare, è quella di capovolgere l’attuale impostazione economica delle società capitaliste occidentali, considerando la produzione di ricchezza non come appannaggio di qualche singolo a scapito della maggior parte degli altri individui, ma come una conquista collettiva di cui andrebbero in qualche modo ridistribuiti i profitti, questo guidato da una gestione delle risorse della terra. 
La “fine del lavoro” può essere intesa non come un dramma, ma come l’opportunità di ripensare il ruolo dell’individuo nella società.  Discorsi simili  ricordano vagamente quelli Comunisti  scritti e indicati negli atti di chiusura del Partito Comunista Sovietico, atti conclusivi nei quali si indica la strada della ricerca quale soluzione evolutiva intelligente, poiché le variabili della natura sono tendenzialmente finte nella loro biodiversità e tutti gli uomini ne possono trarre benefici.  Una tesi che ci interroga sulla scomparsa delle specie sia animali che vegetali,  indicandole, in modo supposto,  quale relativa e diretta conseguenza  della riduzione del periodo di sopravvivenza della specie umana sulla terra.  Pensieri  esposti  in una realtà che li ha sempre aborriti come quella americana, e che è la più eloquente testimonianza di quanto profonda sia la crisi. 
Gli ecosistemi non sono ancora stati studiati a fondo e pertanto non abbiamo una conoscenza completa, intelligente, comparabile e previdente, al nostro stato di cultura evolutiva. 
L'estinzione, sulla terra, di varie specie ha avuto ultimamente un'accelerazione paurosa. La stessa sopravvivenza della specie umana è in discussione,  tutti i segnali e tutte le persone non compromesse nell’avidità del sistema sono altamente preoccupante.  Personalmente come evoluzionista Darwiniano,  pertanto predisposto alla adattabilità della specie umana, sono allarmato e scioccato dalla superficialità con coi i politici stanno trattando questi problemi.
Una delle soluzioni è la ricerca, uno degli elementi componente la nostra salvezza.  Progetto per il futuro di una grande parte dell’occupazione, del lavoro inteso come studio nella ricerca per sopravvivere. (Consiglio questo video, anche se datato 2009;  purtroppo dalla data di realizzazione le cose sono peggiorate . In You Tube “Home - La nostra Terra”-  http://youtu.be/I1fQ-3-CEFg  - Ascoltami per favore,  dedica un momento della tua vita alla qualità della vita, fai una sincera e tranquilla riflessione  ).
Il non affrontare queste realtà evolutive è da irresponsabili e il prolungare l'attuale situazione, vuol dire ridurre la permeanza della nostra specie sulla terra. 
Il ritardare il salto tecnologico, il cambiamento dello stato lavorativo all'interesse per uno stato di condivisione,  è mantenere in essere privilegi acquisiti i quali hanno prodotto da tempo la scomparsa di specie riducendo così la biodiversità, questa è una strategia irresponsabile che non considera il futuro, per far sopravvivere nell’immediato un ecosistema economico/politico distruttivo avido e insaziabile,  fregandosi  delle prossime generazioni . La situazione drammatica non è solo Europea,  ma di tutto l’eco-sistema terra. Interventi parziali servono solo a mantenere privilegi e benessere dei pochi sui molti. 
Ecco l'unico caso di sussidiarietà comprensibile e condiviso d’intervento, altre imposizioni sussidiarie sono al solo scopo di trarre profitti personali e schiavizzare le persone.Caro amico, quello che potevo fare ho cercato e cerco di farlo, vedi tu.  
AUGURI
MARCO

Una nuova storia evolutiva dei primati

Una robusta nuovo albero filogenetico risolve molti problemi di lunga data nella tassonomia dei primati. Il genoma di primati viventi porta notevoli differenze nella diversità e fornsce un contesto intrigante per l'interpretazione dell'evoluzione umana. L'analisi filogenetica è stato condotto da ricercatori internazionali per determinare l'origine, l'evoluzione, i modelli di speciazione, e caratteristiche uniche nel genoma di divergenza tra i lignaggi dei primati. Questa storia evolutiva è stata pubblicata il 17 marzo nella rivista ad accesso libero PLoS Genetics.
Gli autori hanno sequenziato 54 regioni geniche da 186 specie di radiazione che attraversa il primate. L'analisi illustra l'importanza di risolvere complessi, ricchi di specie filogenesi utilizzando su larga scala approccio di genomica comparativa. I modelli di evoluzione delle specie e la sequenza del gene e l'adattamento riferirsi non solo al organizzazione del genoma umano e la sensibilità malattia genetica, ma anche di emergere a livello mondiale delle zoonosi (patogeni umani provenienti da serbatoi della malattia non umani), di mammiferi genomica comparativa, di tassonomia e primate di conservazione delle specie.
Ad oggi, a disposizione di dati di genetica molecolare applicata alla sistematica dei primati è stata informativo, ma di portata limitata e vincolata ad appena specifici sottoinsiemi di taxa. Ora, una squadra di ricerche internazionali dagli Stati Uniti, Brasile, Francia e Germania, hanno fornito una rappresentazione altamente robusto della divergenza gerarchia, il modo e il tempo che disciplinano i lignaggi straordinariamente divergenti dei primati. I risultati illustrano eventi in evoluzione dei primati dall'antichità ai recenti e chiarire le numerose controversie tassonomiche. In corso speciazione, evoluzione reticolare, antichi lignaggi reliquia, i tassi di disparità di evoluzione e di distribuzioni diverse di inserimenti genetico / eliminazioni tra i lignaggi ricostruito primati sono scoperti.
Gli autori hanno detto: 'I progressi della biomedicina umani, compresi quelli focalizzati sui cambiamenti nei geni attivati ​​o interrotti per lo sviluppo, la resistenza / suscettibilità alle malattie infettive, tumori, e dei meccanismi di ricombinazione e plasticità del genoma, non può essere adeguatamente interpretato in assenza di un preciso contesto evolutivo o gerarchia.Risoluzione delle specie di primati filogenesi qui fornisce un quadro essenziale convalidato l'interpretazione dello sviluppo, e la scoperta delle basi genetiche di adattamento dell'uomo e della malattia. '
Fonte: Public Library of Science

Nuove specie vegetali permettono di conoscere l'evoluzione

Una specie di nuovo impianto fornisce un'idea di come lavora l'evoluzione e potrebbe contribuire a migliorare le colture, gli scienziati hanno rivelato.
Le nuove specie vegetali, miscellus Tragopogon, apparso negli Stati Uniti 80 anni fa. E 'nata quando due specie nella famiglia delle margherite, introdotto in Europa, abbinato a produrre una prole ibrida.
Le specie erano accoppiate prima in Europa, ma gli ibridi non ebbero mai successo. Tuttavia, in qualcosa di nuovo è accaduto America. Il numero di cromosomi nelle ibrida spontaneamente raddoppiati, e subito è diventato più importante dei suoi genitori e si diffuse rapidamente.
Gli scienziati hanno studiato il Tragopogon miscellus per capire come funziona l'evoluzione.
Hanno trovato che le specie vegetali nuova era rilassato controllo dell'espressione genica nelle sue prime generazioni. Ma oggi, dopo 80 anni di evoluzione, diversi modelli di espressione genica si trovano in ogni pianta.
'Abbiamo preso l'evoluzione in atto', dice Doug Soltis, co-leader del gruppo di ricerca. Nuovi e diversi modelli di espressione genica possono consentire che la nuova specie di adattarsi rapidamente a nuovi ambienti.
Attraversando diverse specie di piante per la produzione di ibridi è un processo usato in agricoltura per produrre maggiori rese più forti e piante.Studiare come funziona in natura ci può dare nuove idee da applicare all'agricoltura.
Il lavoro è stato svolto presso l'Università della Florida e Iowa State University e ha coinvolto gli scienziati di Queen Mary, University of London, Massey University in Nuova Zelanda, e Shanxi Normal University in Cina. E 'stato pubblicato sulla rivista Current Biology.
Pattern di espressione genica sono stati esaminati nella nuova specie, i suoi genitori, e di recente fatto ibridi tra i genitori.
'Quello che abbiamo trovato è stata una sorpresa', dice Richard Buggs, autore principale dello studio e Research Fellow presso la Queen Mary University di Londra. "E 'come se ibridazione e il raddoppio dei cromosomi colpito un pulsante di re-impostare sull'espressione genica, trasformandoli tutti in quanto si può avere allows generazioni successive di sperimentare da disattivare i geni diversi.'
Pamela Soltis, curatore distinto in Florida Museum of Natural History, ha dichiarato: 'Una straordinaria diversità di espressione del gene è stata trovata tra gli individui all'interno delle popolazioni di questa specie giovani, anche se è prodotto appena 40 generazioni fa da un incrocio unico. Questo potrebbe essere parte del segreto della specie 'successo'.
Per ripercorrere l'evoluzione della nuova specie, gli scienziati hanno ri-fatto la specie nelle serre presso l'Università di Florida, attraversando le due specie parentali: Tragopogon dubius e Tragopogon pratensis.
'La parte più difficile è stato ottenere il numero dei cromosomi di raddoppiare', dice Jennifer Tate dalla Massey University in Nuova Zelanda.'Ma la specie ri-sintetizzata sembrava esattamente come quello naturale.'
Doug Soltis presso la University of Florida ha detto: 'ibridazione e il raddoppio dei cromosomi hanno svolto un ruolo fondamentale nell'evoluzione delle piante da fiore, e miscellus Tragopogon ci dà una straordinaria finestra in questo processo.'
Molte specie di piante sono stati sottoposti ibridazione e il raddoppio dei cromosomi durante la loro addomesticamento.
'Capire l'impatto di questo processo ha sulla struttura del genoma può aiutare a capire il modo migliore per allevare le colture per le rese elevate e stabili', dice Pat Schnable, Direttore del Centro di genomica vegetale alla Iowa State University. 'A poliploidi recentemente sorti naturali come Tragopogon ci può dare spunti unici nelle fasi iniziali di questo processo.'
Fonte: Queen Mary, University of London

Sintesi: Analisi del 2010.

Il 2010 è stato un anno splendido per la scienza, dalla genetica alla fisica,  astronomia,  informatica, matematica, chimica, comunicazione e anche per le altre scienze, con l'apparire di giovani menti eccellenti libere, non più vincolate da  imposizioni limitanti.
L'antropologia della comunicazione deve constatare l'unica novità, nel oramai obsoleto mondo della comunicazione tradizionale;  WikiLeaks il cui nome è già consegnato indubbiamente alla Storia dell'evoluzione umana.
Interessante è anche la fondamentale evoluzione tecnologica in questo settore; vede sempre gli Stati Uniti  primo, seguito da paesi Asiatici tra cui la Cina sempre più evoluta, attenta e colta.
Le premesse per il 2011 appaiono entusiasmanti per la Scienza e conseguentemente per sviluppo di tutta la specie umana, trattenuta nel suo cammino da poteri conservatori.

Un altro fenomeno da rilevare, nella comunicazione, è l'emergere richiesta di trasparenza quale necessita per poter partecipare nella vita sociale. Questa domanda appare molto osteggiata nei paesi meno sviluppati e colti.
Pertanto, vediamo paesi, i quali venivano apostrofati come dittatoriali,  assumere specifiche prettamente Democratiche, e paesi definiti Democratici perdere consistenza, passando attraverso un periodo di confusione. 
Concludiamo questa breve sintesi sostenendo WikiLeaks e Azione Anziani affinché  possano proseguire liberamente.



Un batterio che può crescere utilizzando Arsenico Invece di fosforo

Pubblicato online il 2 Dicembre 2010
< Science Express Index Scienza DOI: 10.1126/science.1197258 Felisa Wolfe-Simon1,2,*, Jodi Blum Switzer2, Thomas R. Kulp2, Gwyneth W. Gordon3, Shelley E. Hoeft2, Jennifer Pett-Ridge4, John F. Stolz5, Samuel M. Webb6, Peter K. Weber4, Paul CW Davies1,7, Ariel Anbar D.1,3,8 e Ronald S. Oremland2 + Autore Affiliazioni 1 NASA Astrobiology Institute, USA. 2 Stati Uniti Geological Survey, Menlo Park, CA, USA. 3 Scuola di esplorazione dello spazio e della Terra, Università di Stato dell'Arizona, Tempe, AZ, USA. 4Lawrence Livermore National Laboratory, Livermore, CA, USA. 5Dipartimento di Scienze Biologiche, Università di Duquesne, Pittsburgh, PA, USA. 6Lightsource Stanford Synchrotron Radiation, Menlo Park, CA, USA. 7OLTRE: Centro per Concetti fondamentali nella scienza, Università di Stato dell'Arizona, Tempe, AZ, USA. 8Dipartimento di Chimica e Biochimica, Università di Stato dell'Arizona, Tempe, AZ, USA. *A chi indirizzare la corrispondenza. E-mail: felisawolfesimon@gmail.com ESTRATTO La vita è per lo più composto di elementi carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, zolfo e fosforo. Sebbene questi sei elementi compongono gli acidi nucleici, proteine e lipidi e quindi la maggior parte della materia vivente, è teoricamente possibile che alcuni altri elementi della tavola periodica potrebbe servire le stesse funzioni. Qui, descriviamo un batterio, ceppo GFAJ-1 del Halomonadaceae, isolata dal Mono Lake, California, che sostituisce l'arsenico per il fosforo per sostenere la sua crescita. I nostri dati mostrano evidenza di arseniato in macromolecole che normalmente contengono fosfati, in particolare per la maggior parte degli acidi nucleici e proteine. Scambio di uno dei maggiori bioelementi può avere profonde e geochimici significato evolutivo.

Gli squali e lupi: Predator, interazioni preda simili sulla terra e negli oceani

Ci possono essere molte somiglianze tra l'importanza dei grandi predatori in ambienti marini e terrestri, i ricercatori hanno concluso in un recente studio, che ha esaminato le interazioni tra lupi e alci negli Stati Uniti, così come gli squali e dugonghi in Australia.
In ogni caso, i predatori principali aiutare a controllare le popolazioni delle loro prede, gli scienziati hanno detto. Ma attraverso ciò che è stato chiamato il 'ecologia della paura' che riguardano anche il comportamento della preda, con impatti ondulazione su altri aspetti dell'ecosistema e un significato ecologico che va ben al di là di queste specie.
Lo studio è stato svolto da scienziati della Oregon State University e dell'Università di Washington, ed è stato pubblicato in Frontiere in Ecologia e Ambiente, una rivista specializzata.
'Per troppo tempo abbiamo guardato le funzioni dell'ecosistema, sulla terra e negli oceani, come se fossero completamente separati', ha detto William Ripple, professore presso il Dipartimento degli ecosistemi forestali a società a OSU, e un esperto internazionale nello studio di grandi predatori come i lupi e puma.
'Stiamo trovando che ci sono molte somiglianze più tra ecosistemi marini e terrestri di quanto abbiamo realizzato,' Ripple detto. 'Abbiamo bisogno di comprendere meglio queste analogie, e imparare da loro come le interazioni su un terreno può essere un predittore di ciò che vedremo negli oceani, e viceversa.'
In questo studio, Ripple e collaboratore di Aaron Wirsing, un ricercatore con la Scuola di risorse forestali presso l'Università di Washington, contro ciò che è stato appreso lupo e l'interazione alce in Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti per il gioco di squali tigre e di dugonghi in Shark Bay, Australia. I dugonghi sono grandi mammiferi marini, simili ai lamantini, che nutrono principalmente di piante marine e sono una preda comune di squali.
Negli studi con alci, gli scienziati hanno trovato che la presenza di lupi altera il loro comportamento quasi costantemente, mentre cercano di evitare incontri, lasciare spazio per la fuga e sono costantemente vigile. L'alce pascolano meno in habitat sensibili, che a Yellowstone sta aiutando streamside arbusti e alberi di pioppo di recuperare, insieme ad altri effetti positivi sulle dighe di castori e fauna selvatica.
Concettualmente attività simili sono in corso tra squali e dugonghi, i ricercatori hanno trovato. Quando gli squali sono abbondanti, dugonghi pascolano meno in acque basse in cui sono più vulnerabili agli squali, e il sacrificio cibo che altrimenti potrebbero consumare. Questo permette al praterie di posidonia a prosperare, insieme alla vasta gamma di altre piante e specie animali marini che dipendono da loro.
Related interazioni marine sono stati osservati in Nord Atlantico, Ripple detto. Come popolazioni di squali sono diminuiti dalla pesca eccessiva, il numero di raggi aumentato, che a sua volta ridotto il livello di Capesante, un'attività di pesca importante.
Il marine / somiglianze terrestre si riflettono anche nella condizione del corpo e della salute delle specie, i ricercatori hanno notato. In Shark Bay, le tartarughe marine verdi sono più disposti ad affrontare rischi da squali e cercano le migliori zone di pascolo quando la loro condizione fisica è forte.In modo simile, lo gnu comune sul Serengeti africano sono meno vulnerabili agli attacchi di leoni o iene quando la loro condizione fisica è buona.
Uno scambio di informazioni più frequenti tra gli ecologisti terrestri e marini in grado di fornire informazioni supplementari in funzione dell'ecosistema, hanno detto i ricercatori nella loro relazione.
Fonte: Università di Oregon State

FAIR PLAY - Antropologia

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